Apparsa per la prima volta sulla rivista Linus nel 1965, Valentina è una delle donne del fumetto più note al mondo: l’unica capace di brillare di luce propria senza bisogno di un protagonista maschile.
Per questo, oltre che dagli uomini, per i quali incarna un sogno sensuale ed elegante, è apprezzata anche dalle donne come simbolo di indipendenza, fascino e seduzione.
Personaggio simbolo degli anni Sessanta e Settanta, Valentina ha continuato a riflettere modi e mode anche nei decenni successivi. Il suo stile, sempre all’avanguardia, la rende ancora oggi più che mai attuale. La complessità del carattere, ricco di sfaccettature e contraddizioni, è una delle chiavi del suo successo, tanto che molte donne hanno detto e dicono di identificarsi in lei.
Nata da un mito del cinema muto degli anni ‘30, l’attrice americana Louise Brooks, Valentina è al tempo stesso una testimone del suo tempo e un’icona intramontabile, tanto che è sopravvissuta al suo Autore.
Ciò ha sempre suscitato grande curiosità da parte dei media, del cinema e della televisione, che hanno tratto dalle sue storie il film “Baba Yaga” del 1973 e l’omonima serie con Demetra Hampton del 1989. E il progetto di un nuovo film attende di essere realizzato.
Guido Crepax si è sempre preoccupato di costruirle intorno un mondo credibile. La data di nascita, la carta d’identità, le relazioni sentimentali, il figlio, il lavoro, la macchina, i vestiti, gli oggetti di casa: tutto è reale, fedele rappresentazione di un quotidiano possibile.
Anche i sogni hanno un ruolo importante nel suo mondo, conferendo ulteriore spessore al personaggio e avvicinandolo alla psicologia di una donna reale.
Ricche di citazioni prese a prestito da tutte le forme d’arte, le sue storie devono molto al cinema e alla fotografia per l’impostazione della pagina e il ritmo della narrazione. Montaggio, inquadratura, sequenza, stacco, particolare: nei fumetti di Valentina tutto è cinema, tutto è immagine.
Grande attenzione viene poi attribuita a dettagli e accessori: diversi punti di vista dai quali ricostruire una scena dove ogni oggetto ha il suo posto e il suo significato. Elementi che conferiscono grande attualità e modernità al segno grafico e al personaggio, sempre al passo coi tempi e le mode.
Le sue storie a fumetti sono state pubblicate in oltre 200 edizioni, in una ventina di paesi. Nel 2012, la scrittrice inglese Noelle Harrison, alias Evie Blake, ha scritto Valentina in the darkroom, primo romanzo di un trittico liberamente ispirato al personaggio e pubblicato in 10 paesi oltre l’Italia.
Oggi Valentina è portatrice di un’estetica senza tempo che può essere declinata in merceologie sofisticate ed eleganti. La sua complessità e inquietudine hanno fatto sì che il personaggio potesse sganciarsi dalla sua origine narrativa rinascendo come icona contemporanea.
Un’attualità presente anche nel web come testimoniano i tanti profili social di chi, anche se non ha letto le sue storie, ma è affascinato dalla sua immagine o condivide il suo stato d’animo.
