Fondato dagli eredi di Guido Crepax in seguito alla scomparsa dell’autore (Milano, 31 luglio 2003), Archivio Crepax tutela, gestisce e sviluppa il ricco patrimonio di immagini e contenuti frutto del lavoro del creatore di Valentina. Riunendo competenze di design, comunicazione e scenografia, i figli Antonio, Caterina e Giacomo hanno raccolto l’eredità culturale del padre.
Mostre ed eventi, nuove edizioni in Italia e all’estero, oggetti di design, attività di licensing e altri progetti sono sviluppati nel rispetto dell’opera originale, a conferma della grande attualità e delle invenzioni creative dell’autore.
Antonio Crepax,
autore di testi
Sono nato a Milano il 1° novembre 1961 e nel 1986 mi sono laureato in giurisprudenza con una tesi in Criminologia Clinica sugli Ospedali Psichiatrici Giudiziari. Deluso dal concorso di magistratura, ho cambiato settore per dedicarmi a quello che mi riusciva meglio: scrivere. Tra il 1990 e il 2010, ho lavorato come pubblicista per diverse testate e maturato una lunga esperienza nel mondo della comunicazione e delle relazioni pubbliche (Gruppi Weber Shandwick, Edelman e Euro RSCG) come copywriter e consulente per la comunicazione specializzato in crisis management, litigation PR, strategie di comunicazione e redazione di testi nei settori ambiente, energia, servizi, finanza e largo consumo. Come libero professionista, sono stato anche autore di contenuti per il web, ghost writer e docente alla Business School del Sole 24 Ore. Dal 2003, alla morte di nostro padre, Guido Crepax, ho cominciato ad occuparmi anche della gestione della sua opera, ideando mostre e prodotti digitali e seguendo licenze ed edizioni di libri in Italia e all’estero. Dal 2010, svolgo quest’attività a tempo pieno con mia sorella Caterina e mio fratello Giacomo, per cui abbiamo creato la società Archivio Crepax di cui sono Presidente. Forte dei miei studi e delle mie attività precedenti, mi occupo degli aspetti legali e di tutti i contenuti relativi alle nostre attività: testi e impostazione di libri, progetti e contenuti per mostre ed eventi, oltre a una complessa attività di mantenimento delle relazioni con i nostri interlocutori.
Caterina Crepax,
paper artist
Nata a Milano il 26 febbraio 1964, dopo gli studi classici, mi sono laureata in Architettura nell’89 al Politecnico di Milano con una tesi in Progettazione Architettonica. Da subito ho cominciato a lavorare per gli architetti Marco Comolli e Giovanna Poli, disegnando per oltre 15 anni interni e arredi su misura per committenti italiani e internazionali.
Parallelamente, ho collaborato con il creativo Gherardo Frassa per la realizzazione di progetti più scenografici, con ingrandimenti a tutta parete, sagome e invenzioni pop, finalizzati alla spettacolarizzazione di mostre ed eventi. Insieme a lui ho realizzato le prime mostre dedicate ai fumetti di nostro padre.
Nel 1995, ho esordito come paper artist quando il designer Nicola Gallizia mi ha incaricato di realizzare abiti di carta per Molteni al Salone Internazionale del Mobile. Da allora, questa è diventata la mia principale attività grazie al mio modo originale di scolpire la carta. Oggi molte aziende, stilisti, istituzioni pubbliche e private mi commissionano eventi e sfilate oniriche, dove la carta, anche di uso comune, si trasforma in un tessuto prezioso.
Tra le più prestigiose collaborazioni: Roberto Cavalli, Fendi, Valentino, la Sao Paulo Fashion Week, Patek Philippe, Turisanda. Tra le mostre: Homo Faber, Triennale, Museo della Scala. Da sempre mi sono divertita a inventare modi per rendere tridimensionali i fumetti di mio padre, dai teatrini di carta ai diorami per le mostre.
All’interno di Archivio Crepax, che ho fondato coi miei fratelli e di cui sono Vice Presidente, mi occupo principalmente della gestione e dello sviluppo dell’immenso patrimonio iconografico lasciatoci da nostro padre, Guido Crepax, realizzando una scelta accurata tra migliaia di disegni finalizzata alla creazione di nuove edizioni di libri, scenografie di mostre e all’applicazione delle immagini a oggetti di merchandising.
Giacomo Crepax, architetto
Nato a Milano il 16 aprile 1970, dopo la maturità scientifica ho scelto di proseguire una tradizione di famiglia iscrivendomi alla Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano, con indirizzo in Progettazione Architettonica. La mia tesi di laurea ha affrontato il tema della riconversione del carcere di San Vittore, anticipando un interesse per la trasformazione di luoghi dalla forte connotazione simbolica. La mia carriera ha avuto inizio a metà degli anni ’90, attraverso una lunga e formativa collaborazione con l’architetto Stefano Valabrega, specializzandomi nel recupero di aree industriali. In quegli anni ho maturato un profondo interesse per il design industriale e per l’utilizzo di materiali come il ferro e il cemento, cahe ancora oggi caratterizzano il mio linguaggio progettuale. Nel 2016, insieme a Valabrega, firmo il progetto del Giardino dei Giusti di Milano, un intervento simbolico che segna l’inizio di una nuova fase della mia attività. Negli anni successivi nasce una partnership stabile con lo Studio Gilardoni Fontana, con cui condivido una visione progettuale fondata sull’equilibrio tra architettura contemporanea, memoria storica e contesto urbano. Insieme realizziamo progetti di respiro internazionale e istituzionale, tra cui il Padiglione delle Nazioni Unite per l’Esposizione Internazionale “Inequalities” presso la Triennale di Milano (2025), firmato con l’architetto Giulia Fontana. Parallelamente, dirigo con i miei fratelli l’Archivio Crepax, nato per valorizzare e promuovere l’opera di nostro padre, Guido Crepax. In questo ambito mi occupo della progettazione di mostre e allestimenti, esplorando un linguaggio espositivo che fonde spazio, arte e narrazione visiva.
In ambito editoriale, Archivio Crepax ha curato e sta curando numerosi progetti editoriali sia in Italia che all’estero. In Italia, sono uscite alcune collane delle opere di Crepax in allegato con i principali quotidiani italiani: due tascabili con “Repubblica”, tutte le storie di Valentina in 18 volumi con il “Corriere della Sera” (2007), l’opera completa di Crepax edita da Mondadori in 30 volumi (2015) e una nuova serie di storie, alcune delle quali colorate dall’Archivio, per “Repubblica” in 20 volumi (2018). Sempre in Italia, tra il 2010 e il 2012, il meglio di Valentina è stata pubblicato da Magazzini Salani in una speciale edizione commentata da Antonio e Luisa Crepax. Dal 2003 ad oggi, in occasione di 11 esposizioni pubbliche dell’opera di Crepax, sono stati realizzati altrettanti cataloghi dedicati all’autore, alcuni dei quali interamente curati dall’Archivio. Mentre, tra i progetti speciali vanno menzionati: “Bonne Nuit” (2012), un libro che accompagna un CD di ninne nanne; “Inedito” (2014), che raccoglie gli ultimi racconti disegnati da Crepax; “Viva Valentina” (2015), con 5 brevi storie disegnate da altri fumettisti; “Valentina colouring book” (2016); “Lanterna magica” (2018), speciale “limited edition” pubblicata da Skira e l’ultimo “Crepax a 33 giri” (2020) che cataloga tutte le oltre 300 copertine di vinili realizzate dall’autore. Dopo un lungo periodo di tempo senza un editore di riferimento, nel 2024, Feltrinelli ha cominciato a rieditare l’opera di Crepax in una pregiata ultimate edition e inoltre ha lanciato nuove storie di una nuova Valentina ambientata ai giorni nostri disegnate da Sergio Gerasi, autore di fumetti e disegnatore di Dylan Dog.
Per quanto riguarda il mercato internazionale, anche dopo la morte di Crepax, le sue storie a fumetti hanno continuato a essere pubblicate in diversi paesi.
In Francia, da Dargaud, che ha realizzato 4 volumi di una serie che contiene le principali storie di Valentina nella loro versione a colori curata da Archivio Crepax
e Delcourt, che ha in catalogo tutte le storie erotiche di Crepax.
Negli Stati Uniti, l’editore Fantagraphics pubblica dal 2015 una prestigiosa collana in 12 volumi di tutte le opere di Crepax.
(Fantagraphics — Guido Crepax)
In Brasile, dopo Conrad Editora e L&PM, Pipoka & Nanquin sta pubblicando un’ampia selezione di storie di Crepax in 4 volumi antologici.
(Pipoca & Nanquim — Guido Crepax)
In Spagna, il meglio di Valentina è stato pubblicato da Norma Editorial tra il 2008 e il 2015.
(Norma Editorial — Guido Crepax)
In Germania, dopo che Avant Verlag aveva editato le più belle storie di Valentina e di Bianca, Splitter Verlag ha pubblicato una serie dedicata alle versioni a fumetti di romanzi famosi realizzate da Crepax.
(Splitter Verlag — Guido Crepax)
L’Histoire d’O si può considerare il suo libro più tradotto, dal momento che è arrivato anche in Corea del Sud nel 2016. Inoltre, nuove edizioni delle storie di Crepax sono state recentemente realizzate anche in Paesi dove non era mai stato pubblicato come Serbia, Polonia, Repubblica Ceca e Messico. Nel 2025, la casa editrice danese Saga Egmont ha acquisito i diritti per pubblicare parte delle opere di Crepax in e-book.
